Certificato d’Eccellenza per il Sangue di Drago

27/04/2020

Certificato di Eccellenza “High Quality Rating” per il nostro #teroldegorotaliano Sangue di Drago 2017! che si è aggiudicato 9,1 punti.
Grazie Wine Blog & Stories Thomas Taddeo per il bel riconoscimento.🙏

https://www.hipsterwine.it/it/articles/marco-donati-sangue-di-drago-2017/

Ecco la recensione completa. Buona lettura!

Antica cantina del Trentino che affonda le proprie radici nel 1863 allorquando un antenato della famiglia acquista l’antico maso e le vigne già in passato
conosciute per la produzione di vini di pregio. Siamo alla sesta generazione con l’entrata in azienda della figlia Elisabetta che con passione, affiancando il padre Marco,
segue la tradizione proiettandola verso il futuro. I vigneti, ciascuno dei quali è collocato nel suo terroir ideale, sono esenti dall’uso di concimi chimici e pesticidi preferendo la
lotta fitosanitaria garantendo “uva sana, da terre sane”. Diversità di produzione per vini che esprimono ricchezza varietale e legame strettissimo con il territorio.

Azienda: Azienda Agricola Donati Marco

Annata: 2017

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Teroldego Rotaliano Doc

Regione: Trentino

Zona di produzione: vigna storica del Maso Donati, situato nel cuore della zona Rotaliana, ove esistono ceppi di oltre 90 anni.

Vitigni: Teroldego 100%

Titolo alcolometrico: 12.5 % vol.

Vinificazione: utilizzo di uve estremamente selezionate. Macerazione tradizionale sulle bucce accompagnata da frequenti e metodiche follature soffici. Fermentazione a temperatura controllata in acciaio.

Affinamento: affinamento in barriques di rovere francese per un minimo di 16 /18 mesi. Riposo in bottiglia prima dell’uscita a settembre.

Temperatura di servizio: 18°-20°

9.1pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Vino dal nome leggendario di colore rosso rubino intenso, quasi impenetrabile, con vividi riflessi violacei. Impianto olfattivo complesso, raccontato da note di piccoli frutti di bosco rossi e neri perfettamente maturi, muschio, radici di liquirizia, sensazioni che regalano note di grafite con leggere concessioni speziate già molto integrate. All’assaggio si offre in maniera continua e persistente, prima nel suo calore, poi mostrando tannini austeri stemperati da una buona freschezza terminando con note sapide che ne delineano una persistenza polposa, lunga e coerente senza appesantirne il sorso.

Abbinamento: Filetto di maiale alla liquirizia con purea di cipolla di Tropea